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Wedding

Come realizzo un servizio fotografico matrimoniale

 

Tempo fa, una giovane aspirante fotografa, mi chiese quale fosse il mio approccio verso un servizio fotografico matrimoniale, come mi preparo ad affrontarlo e lo svolgimento.

Ne è venuta fuori una piacevole ed interessante chiacchierata e sopratutto mi ha fatto enormemente piacere vedere come una giovanissima alle sue prime esperienze, voglia sapere di un argomento complesso come la fotografia matrimoniale.

Pubblico questa conversazione perchè è anche un motivo per far conoscere a chi per lo stesso motivo della ragazza e/o a coloro che intendessero in futuro rivolgersi a me per il loro giorno più importante.

 

D: COME INTENDI FOTOGRAFARE LE NOZZE

 

R: Intanto, prima del giorno fatidico sono sicuramente seguiti alcuni incontri con gli sposi e sopratutto per capire quali siano le loro esigenze e come intendono procedere.

Salto tutto questo per arrivare a quanto mi hai chiesto facendo una riflessione.

Io sono un fotografo che si informa molto e che cerca di osservare bene anche il lavoro degli altri per imparare. Reputo fondamentale osservare anche il lavoro di altri colleghi. Molto spesso noto che c'è una forzatura nel riprendere fotograficamente un evento del genere. E' come se il fotografo voglia cercare quante più situazioni possibili proprio per arricchire e presentare molto materiale della giornata. Infatti noto delle posizioni e delle pose molto inusuali, situazioni che normalmente non creeresti o che gli sposi non credo avevano pensato di realizzare prima. Io non sono per ricercare situazioni ma credo che il matrimonio debba essere raccontato semplicemente così com'è senza dover ricorrere a veri e propri set fotografici che alla fine porterebbero a stancare e di molto gli sposi già messi a dura prova da una giornata molto impegnativa di suo. Il fotografo deve essere molto attento a cogliere ogni aspetto di ogni situazione che si presenta, deve essere l'elemento quasi invisibile, muoversi nel rispetto della situazione e catturare immediatamente lasciando alla semplicità e spontaneità  la genuinità dello scatto. Quindi non richiederò nessuna posa ma assolverò eventualmente ogni richiesta degli sposi qualora volessero anche situazioni dove è prevista la classica fotografia di posa. Ovviamente rimanendo a completa disposizione per tutto il tempo necessario. Quindi definirei il mio genere fotografico principalmente come da reportage.

 

D: REALIZZI IL SERVIZIO DA SOLO O CON UN COLLABORATORE?

 

R: Domanda interessante per un'aspetto fondamentale. Realizzo il servizio almeno con un'altro fotografo. Sempre in questa maniera e mai da solo. Anzi credo che gli sposi debbano diffidare da chi affronta una giornata così importante da solo.

Il giorno del si è una giornata unica e irripetibile proprio come ogni scatto fotografico. Ti puoi sposare altre volte ma non sarà mai come la precedente, ogni occasione rimane unica e come tale devi avere la sicurezza di portare a termine e in tutta tranquillità il lavoro. Se dovesse capitare che gli sposi per qualche motivo volessero solamente la presenza di un solo operatore, rifiuterei il lavoro senza problemi proprio per un senso di alta profesionalità e responsabilità. Uso materiale altamente professionale e mi servo di due fotocamere ma, non posso correre il rischio che per qualche motivo proprio in quella giornata, il materiale alzi bandiera bianca e io debba anzitempo smettere prima per questi problemi. Una cosa del genere non può esistere ne tantomeno succedere e quindi la presenza di altro materiale operante si reputa necessario e non solo per questo. Essere almeno in due ti permette di avere un servizio più ampio e riprese da angolature diverse, cosa fondamentale per avere un lavoro molto più completo. In quella giornata come nelle altre ma sopratutto in quel giorno, NON CI SI PUO' PERMETTERE DI SBAGLIARE.

 

D: QUALI SONO I MOMENTI DI RIPRESA?

 

R: Molto si stabilisce prima, ad esempio se gli sposi vogliono essere raggiunti sin dalle prime ore della giornata nelle proprie case per riprendere la vestizione e quant'altro succede prima di recarsi in chiesa.

Poi il momento che precede l'entrata in chiesa, l'arrivo dello sposo e successivamente quello della sposa. Qui devi essere veloce ed attento sopratutto veloce nel pensiero e attento osservatore perchè di situazioni ne capitano tante e alcune anche curiose. Devi cogliere quello che sfugge alla vista di molti. E come vedi, ritornando al discorso di prima, , essere in due ti permette di vedere e cogliere molte più cose. Poi l'entrata e da li in poi inizia tutta la procedura della messa e naturalmente con i momenti fatidici.

Il momento più importante sono lo scambio delle fedi. Questi sono da riprendere assolutamente e qui lo facciamo in due magari con scatti diversi. Ci sono anche momenti che definisco vuoti ovvero dove non sono previsti scatti di rito ma servono per cogliere particolari e magari girare intorno la chiesa per fotografare l'interno dell'edificio, la gente e quat'altro è possibile fare. Infine le firme, foto di posa con parenti e amici se le vogliono fare all'interno e l'uscita che prevede sempre un rito persoalizzato e diverso.

Molto importante comunque coordinare il lavoro tra i fotografi presenti in modo da diversificare le posizioni per avere materiale ampio e diverso.

Fuori ci si può sbizzarrire perchè dopo il lancio del riso ci sono tanti momenti da cogliere interessanti.

Da li in avanti e prima del ristorante si decide dove fare alcune foto.

Qui cara amica, ci sarebbe da aprire una lunga discussione, non voglio dilungarmi e sopratutto annoiarti ma una cosa la voglio dire in merito a questo.

Proprio questa estate, nel mio paese ho avuto modo e del tutto involontariamente di cogliere un'aspetto molto interessante di come alcuni si muovono  dando maggior risalto ad una fotografia più scontata che è quella di una posa costruita. Succede questo, i due fotografi finita la prima sessione di scatto con vista mare, velocemente e molto più avanti, evidentemente si prestavano a raggiungere l'altro sito dove sarebbe avvenuta la seconda sessione di scatti e sempre davanti ai monumenti principali o siti caratteristi della città. Gli sposi, lasciati soli e mano nella mano, scendevano come in una normale passeggiata fermandosi a guardare il mercatino estivo e lasciandosi andare a movimenti spontanei e rilassati. Ecco, questa sarebbe stata la mia fotografia, il momento in cui avrei raccolto e tirato fuori decine di espressioni e momenti spontanei irripetibili e che comunque nessuna posa è in grado di offrirti. Il tragitto sarebbe stato lungo e le espressioni e momenti felici da cogliere sarebbero stati tantissimi. Con questo non voglio dire che bisogna escludere gli altri momenti  ma se mi chiedi qual'è il mio modo di fotografare ti dico senz'altro il reportage perchè dopo un primo istante, gli sposi si sarebbero dimenticati del fotografo e si sarebbero lasciati andare in momenti irripetibili ma che un'ottimo scatto avrebbe loro riscordato per sempre.

 

Spero di essere riuscito a spiegare il mio modo di lavorare. Naturalmente ogni fotografo si muove in base alle proprie conoscenze, alla propria cultura e agli eventi. Tieni presente che molto spesso possono nascere dal nulla situazioni non previste sia favorevoli che sfavorevoli, basta saper cogliere l'attimo e difendersi qualora ce ne fosse bisogno tramutando l'imprevisto in opportunità.

 

D: PER CONCLUDERE, E' FACILE O DIFFICILE FOTOGRAFARE IN GENERALE?

 

R: La fotografia è difficile solo per i fotografi, chiunque altro ti dirà che fotografare è molto semplice.

Io ti dico che fotografare è molto difficile e bisogna studiare molto.

Come diceva Ansel Adams, nelle tua fotografia metterai, la tua cultura, i libri che hai letto, la musica che hai ascoltato, le persone che hai amato, insomma metterai tutto te stesso, metterai la tua anima.

La fotocamera è solo il mezzo che veicolerà il tuo pensiero il tuo progetto fotografico ma non sarà mai lo strumento ad eseguire la tua fotografia.

Quindi, rimanendo sempre una materia difficile, sarà più facile quanto più ricca sarà la tua persona ma non sarà mai il mezzo migliore sul mercato a sostituire i tuoi sentimenti.

 

Ti ringrazio molto di questa chiacchierata e spero ti sia utile per un prossimo futuro.

 

Grazie

Silwia

Un giorno da sogno da ricordare in maniera speciale

Roberto Breccia fotografo

io proprio io... RBfotografo foto... Anna Karolina Piaseczna

 Mi chiamo Roberto Breccia, sono nato ad Ancona il 24 agosto 1965. Il mio percorso fotografico inizia circa 30 anni fa quando nel mio paese, Numana, nella splendida riviera del Conero, nel periodo estivo, si organizzavano workshop con i grandi maestri della fotografia, quali, Franco Fontana, Mimmo Cattarinich, Roberto Rocchi, Franco Marocco, Manfredi Bellati e tanti altri. In queste occasioni ho mosso i miei primi passi, imparando già molto e da allora è stato un percorso infinito che tutt'ora prosegue e sono sempre alla ricerca di nuovi contenuti. In realtà iniziai perchè secondo il mio punto di vista e per me è stato ed è così, la fotocamera è il mezzo che mi permettere di esprime le mie emozioni, le mie opinioni in tutta libertà senza che nessuno possa interloquire interrompendo la poesia di un pensiero personale. Molto spesso e non sempre si ha la possibiltà di esprimersi e sopratutto di essere ascoltati e ancor più spesso si rischia di soffocare in noi quelle che sono le nostre emozioni solo perchè viviamo il nostro mondo di corsa e in un'epoca in cui non si ha il tempo per gli altri . La fotografia invece, mi ha permesso di cogliere e vivere l'attimo così come lo intendo e lo vorrei io, di esprimerlo e di esporlo con tutta la semplicità e la calma che necessita un'emozione e sopratutto l'osservazione del momento e di viverla entrando nel cuore del problema. Detta così sembrerebbe complessa, in realtà ho dato lo spazio necessario al mio spirito libero di potersi esprimere senza alcun ostacolo. Sono una persona molto disponibile a cui piace mettersi a disposizione degli altri cosa che molto spesso non ho avuto la stessa disponibilità da parte di altri. Mi piace mettere a disposizione della gente quello che faccio. Per me la fotografia è una missione e sono sempre stato convinto che ognuno di noi debba adoperarsi a favore degli altri perchè con le nostre capacità, siamo strumenti a beneficio della collettività e non per una questione personale. Divulgare alle persone perchè la nostra arte possa espandersi e continuare nel tempo per crescere ed ampliarsi maggiormente.  

Io sono un fotografo che si esprime con la propria fotocamera, tutto è mirato nella direzione della fotografia.

Mi piace raccontare, cogliere l'attimo, quel momento che pur ripetendosi lascerà un'impronta unica nel suo genere.

Amo la fotografia di paesaggio, il reportage, l'azione, la foto sportiva., calcio, nuoto, ginnastica artistica, pattinaggio artistico.

Seguo la moda nelle sue sfilate in passerella, seguo la danza classica una disciplina artistica e uno stile di vita meraviglioso, seguo la musica con i suoi concerti, spettacoli, teatro. 

Naturalmente e non per ultimo, fotografo matrimoni, cresime, comunioni, conferenze. 

Non mi piacciono le cose costruite ma cogliere l'istante perchè credo tutto sia perfetto così e nulla debba essere modificato.

Come avrete capito, spazio su più fronti, mi piace conoscere, scoprire e sopratutto mettermi in gioco per poter crescere ed ampliare maggiormente i miei orizzonti.

 

Mentre guardo per camminare, osservo attentamente per fotografare...

Cordiali saluti

Roberto Breccia Fotografo

Numana... "La Costarella"   16 dicembre 2010

Roberto Breccia fotografo

Sirolo... Le due sorelle   31.03.2017

Roberto Breccia fotografo

Alkmaar (Holland)

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Roberto Breccia fotografo